Testo Miriam Hürlimann Foto iStock
L’AI è una delle principali opere sociali della Svizzera fin dalla sua introduzione, nel 1960. Il suo scopo è quello di inserire le persone con problemi di salute nella vita professionale e di garantirne la sussistenza. Il principio fondamentale «priorità all’integrazione sulla rendita», consolidato nel corso delle revisioni degli ultimi 20 anni, prevede che si faccia il possibile per mantenere o reintegrare le persone nel mercato del lavoro, prima di valutare il diritto a una rendita.
Nel 1966 è stato compiuto un altro passo importante a favore della sicurezza sociale, con l’introduzione delle prestazioni complementari. Tali prestazioni permettono alle beneficiarie e ai beneficiari di una rendita AVS o AI di coprire il fabbisogno vitale, quando la rendita da sola non basta.
Generalmente le uscite dell’AI superano le sue entrate. Nel corso della sua storia, solo per pochi anni le entrate sono state maggiori delle uscite. L’ultima volta ciò si è verificato tra il 1988 e il 1992. Le uscite dell’AI aumentano continuamente fin dagli anni 90, a causa dell’evoluzione demografica ed economica. Su questo aspetto torneremo più avanti.
Per far fronte al crescente fabbisogno finanziario dell’assicurazione sono state adottate due misure. Nel 1995 è stato aumentato il tasso contributivo per l’AI dall'1,2 all’1,4 per cento del salario (valido tuttora). Inoltre, nel 2011 è stato costituito un fondo autonomo per l’AI, finanziato con un prestito di oltre 15 miliardi di franchi, provenienti dal fondo AVS. Questo debito avrebbe dovuto essere rimborsato gradualmente. All’inizio è stato così: tra il 2011 e il 2017 l’AI ha restituito quasi 5 miliardi di franchi ricorrendo a un aumento dell’IVA dello 0,4 per cento, circoscritto a un periodo di sette anni. Tuttavia, da allora il debito residuo nei confronti dell’AVS è rimasto stabile a 10,3 miliardi di franchi.
Aumento delle nuove rendite in tutte le fasce d’età
Esaminando l’andamento dell’AI, si vede come quest’opera sociale si adatti costantemente ai mutamenti sociali ed economici, al fine di continuare ad adempiere il proprio compito. Con la riforma del 2022, denominata Ulteriore sviluppo dell’AI, ci si è focalizzati maggiormente sui giovani adulti e sulle persone affette da problemi di salute mentale, per migliorarne l’inserimento sul mercato del lavoro attraverso un sostegno tempestivo.
L’AI deve affrontare nuove sfide e lo si evince chiaramente osservando l’attuale situazione: il numero delle nuove rendite AI cresce da anni in tutte le fasce d’età. L’aumento è particolarmente marcato tra le persone dai 18 ai 24 anni e dai 60 ai 64 anni. I motivi di questa progressione sono molteplici e solo parzialmente conosciuti. Un importante fattore è l’aumento delle patologie psichiche gravi, osservato anche in altre nazioni. Al momento, all’incirca una nuova rendita su due viene erogata in seguito a una malattia psichica. Procap osserva con preoccupazione questo andamento e accoglie positivamente l’attenzione posta dal Consiglio federale sull’integrazione professionale, in vista della prossima riforma dell’AI.
Verso la prossima riforma dell’AI
Nel mese di febbraio, il Consiglio federale ha definito le linee direttrici della prossima riforma dell’AI, denominata Riforma per l’integrazione. L’oggetto sarà posto in consultazione presumibilmente entro la fine dell’anno e Procap vi parteciperà attivamente. Questa riforma si prefigge di promuovere ulteriormente la permanenza o la reintegrazione in tempi brevi delle persone assicurate nel mercato del lavoro. Essa prevede in particolare una maggiore offerta di sostegno e accompagnamento per i giovani adulti. Una misura importante in quest’ottica è l’introduzione di una prestazione per l’integrazione comprendente una prestazione in denaro e un accompagnamento personalizzato per assicurate e assicurati di età compresa tra i 18 e i 25 anni, che dispongono di un potenziale d’integrazione, ma che non sono ancora in grado di partecipare a provvedimenti d’integrazione professionale a causa del loro stato di salute. L’obiettivo è quello di evitare che questi giovani entrino precocemente nel sistema delle rendite e di rafforzare la loro autonomia a lungo termine. Con la riforma s’intende inoltre facilitare l’accesso alle formazioni iniziali e continue finanziate dall’AI per i giovani adulti, le persone poco qualificate e quelle a basso reddito.
Tutte queste modifiche hanno lo scopo di garantire una migliore preparazione delle assicurate e degli assicurati rispetto alle esigenze del mercato del lavoro e di aumentare le loro prospettive di integrazione duratura. A medio termine, le misure previste dovrebbero migliorare anche la stabilità finanziaria dell’AI ponendo un freno all’aumento delle nuove rendite.
Procap accoglie favorevolmente l’intenzione del Consiglio federale di far intervenire tempestivamente l’AI per non lasciare troppo a lungo i giovani adulti con problemi di salute in balia di loro stessi. L’annunciata prestazione per l’integrazione non deve tuttavia ridursi a misure forfettarie che non garantiscono il minimo vitale e che aumentano ulteriormente la pressione sulle persone psichicamente fragili. Nel contempo occorre analizzare attentamente il motivo per cui gli strumenti esistenti non funzionano o vengono applicati solo in rari casi. Come accennato, la riforma Ulteriore sviluppo dell’AI ha già affrontato questi stessi problemi. Senza un esame approfondito delle criticità si rischia di tradurre la prossima riforma in una mera misura di risparmio che andrebbe a scapito delle assicurate e degli assicurati e che non apporterebbe un reale valore aggiunto in termini di integrazione. Servono una prestazione in denaro e un accompagnamento costante, in particolare delle persone giovani, in modo da garantire loro una copertura finanziaria permanente. Inoltre, il rafforzamento dell'integrazione perseguito dal Consiglio federale potrà avere successo solo se anche i Cantoni daranno il proprio contributo, garantendo l'assistenza medica (ad es. posti di terapia), in modo da poter mettere veramente a frutto il potenziale d’integrazione delle persone giovani.
Stabilizzazione della situazione finanziaria dell’AI
Negli ultimi anni i compiti dell’AI sono aumentati, ma il suo finanziamento non è stato adeguato di conseguenza. Ne risulta un sottofinanziamento cronico dell’assicurazione. Secondo le proiezioni della Confederazione, le uscite annue dell’AI superano di 300 milioni di franchi circa le sue entrate. Ora il Consiglio federale prende in considerazione un aumento dei contributi salariali compreso tra 0,1 e 0,2 punti percentuali. Prima però vuole valutare le possibili misure che permettano di evitare un finanziamento aggiuntivo. Procap accoglie favorevolmente la volontà del governo federale di aumentare i contributi salariali e sottolinea che le eventuali misure di risparmio non devono pesare sulle spalle delle persone in situazione di disabilità!
Una parte sostanziale del deficit annuale di 300 milioni di franchi deriva dal pagamento degli interessi sul debito nei confronti dell’AVS. Tali interessi ammontano attualmente al 2,1 per cento e comportano un onere annuo di 216 milioni di franchi a carico dell’AI. Per colmare questo deficit strutturale servono fonti di finanziamento affidabili e durature.
Riduzione del debito nei confronti dell’AVS
La già precaria situazione finanziaria dell’AI viene ulteriormente acuita dal suo debito storico nei confronti dell’AVS, che si aggira attorno ai 10 miliardi di franchi. Questo debito è stato accumulato negli anni 90 e Duemila, quando l’economia, sulla scia della globalizzazione e della trasformazione del mercato del lavoro, spinse fuori dal mondo del lavoro numerosi dipendenti con l’aiuto di certificati medici relegandoli all’AI.
Secondo Procap, per risanare il debito in modo efficace servirebbero temporaneamente delle entrate aggiuntive. Non è ammissibile che i debiti del passato ricadano sulle spalle delle assicurate e degli assicurati attuali attraverso la riduzione delle prestazioni. Eventuali tagli delle prestazioni comporterebbero inoltre un maggiore ricorso all’aiuto sociale e alle prestazioni complementari, il che a sua volta si tradurrebbe in maggiori uscite per Cantoni e Comuni.
Debito dell’AI: la politica cerca soluzioni
La mozione 25.3713 intitolata «Misure per estinguere il debito dell'AI nei confronti dell'AVS», accolta dal Consiglio degli Stati nell’autunno 2025, chiedeva di abbattere i 10 miliardi di debito dell’AI nei confronti dell’AVS ricorrendo soprattutto a misure sul fronte delle uscite. Procap si è opposta a tale mozione, poiché una sua attuazione avrebbe implicato di fatto massicci tagli alle prestazioni nel settore delle rendite AI, degli assegni per grandi invalidi e delle indennità giornaliere. Le richieste avanzate dalla mozione erano non solo poco realistiche ma anche scorrette e pericolose. Ora, in occasione della Sessione primaverile, il Consiglio nazionale l’ha respinta, sia nella versione iniziale sia nella versione rielaborata dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSSS-N). La modifica apportata al testo della mozione chiedeva che l’estinzione del debito avvenisse attraverso misure sia sul fronte delle entrate che sul fronte delle uscite, escludendo categoricamente un aumento dell’IVA e dei contributi dei datori di lavoro e dei lavoratori. Anche questo approccio avrebbe impedito l’attuazione di un piano realistico di estinzione del debito. Alla luce degli interessi menzionati, una significativa riduzione o copertura di tali interessi oppure un abbassamento del debito è fondamentale per la stabilità finanziaria dell’AI. Il Consiglio federale dovrà pertanto presentare delle soluzioni in merito.
Procap seguirà da vicino l’ulteriore processo politico dalla prospettiva delle persone direttamente toccate dalla questione.
Fonti
- Linee direttrici del Consiglio federale dell’11 febbraio 2026 Il link si apre in una nuova finestra.
- Finanzen und Leistungen Il link si apre in una nuova finestra.
der Invalidenversicherung – Die Volkswirtschaft Il link si apre in una nuova finestra.
(in tedesco e francese) - Meilensteine IV – faktuell.ch (in tedesco) Il link si apre in una nuova finestra.
- MM Inclusion Handicap Il link si apre in una nuova finestra.
(in tedesco e francese)



