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Jean

  

«Imparo ad allenare la concentrazione»

Per migliorare la sua capacità di concentrarsi, Jean W. deve praticare un’attività fisica. Per un periodo ha fatto parte di una squadra di tchoukball, ma il livello di competizione si è rivelato ben presto troppo alto per le sue capacità e ha dovuto rinunciarvi. Jean è affetto da trisomia 21 e soffre di cardiopatia. Per poter praticare dello sport ha quindi bisogno di un contesto adeguato. L’offerta in questo ambito è molto limitata e i ragazzi come Jean faticano a trovare corsi adatti.

Diversamente, Jean rimarrebbe escluso dalla pratica sportiva

Tuttavia, grazie alla volontà di Bernadette Jordan e Didier Berruex, due monitori di sport per diversamente abili, la sezione Procap Val-de-Ruz (NE) organizza dei corsi destinati ai bambini e agli adolescenti con handicap. Senza queste attività, una vera manna che ha colto al volo, Jean rimarrebbe escluso dalla pratica sportiva: «Apprezzo i momenti che trascorro con le persone che mi circondano e che mi vogliono bene», racconta.

Da due anni, il sedicenne Jean partecipa a questi corsi che scandiscono la sua settimana. Il lunedì, dopo la scuola, può valorizzare le proprie qualità e ritrovare la stima di sé, grazie alle lezioni di judo. E il venerdì frequenta le lezioni di nuoto introdotte nel 2005 su impulso di Bernadette, di cui Jean è stato uno dei primissimi allievi. «A questi corsi partecipano 25 giovani», spiega Bernadette. «La metà è affetta da disabilità fisica o mentale e l’altra metà necessita di un approccio adattato, soprattutto per la paura dell’acqua che diventa anch’essa un handicap. Questo miscuglio dà luogo a incontri favolosi! ».

«È bello constatare tutti i progressi che fanno Jean e i suoi compagni»

L’handicap di Jean e dei suoi compagni stabilisce spesso una distanza tra loro e gli altri giovani. Ma da quando esistono i corsi e i tornei di judo, questi ragazzi hanno l’opportunità di creare uno spirito di squadra e di sviluppare l'orgoglio legato alla pratica dello sport. D’altronde, Jean sottolinea che l’apporto dei corsi adattati proposti da Procap va ben oltre gli aspetti sportivi e tattici: «Mi piacerebbe diventare falegname nella regione di Neuchâtel. A judo si impara a controllare la forza e ad allenare la concentrazione. Per me è molto utile». Di lezione in lezione i monitori notano evidenti miglioramenti in diversi ambiti della vita quotidiana. «È bello constatare tutti i progressi che fanno Jean e i suoi compagni», sottolinea Bernadette con ammirazione.

Inoltre, Procap consente a Jean e agli altri membri della sezione Val-de-Ruz di tessere legami molto forti, dato che le attività proposte sono diversificate e travalicano l’ambito meramente sportivo. Marjolaine, la madre di Jean, racconta entusiasta: «Procap organizza pic nic, week end sportivi e feste di Natale, consentendo ai partecipanti e ai loro genitori di fare amicizia.»

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