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Brigitte - vacanza con Procap

  

«Amo la vita»

Brigitte s’illumina mentre parla delle sue vacanze con Procap. Racconta della mucca al pascolo che le teneva il muso umido premuto sulla guancia. O della prima volta che ha fatto il bagno nel lago di Brienz, con l’aiuto delle accompagnatrici che le hanno permesso di galleggiare senza sforzo grazie a uno speciale equipaggiamento. «È stato così bello», ricorda felice.

Il fatto che Brigitte possa partire in vacanza non è scontato. È nata nel 1970, con tre mesi di anticipo. A quell’epoca, le probabilità di sopravvivenza dei prematuri erano scarse. Probabilmente è per questo che i medici non le hanno somministrato immediatamente l’ossigeno necessario e l’hanno posta nell’incubatrice solo successivamente, dopo aver constatato che quel minuscolo esserino si aggrappava tenacemente alla vita.

  

Dopo un lungo periodo in ospedale, Brigitte ha potuto finalmente tornare a casa con sua madre che l’ha accudita con tanto amore. Purtroppo, la nascita prematura e la mancanza di cure immediate le hanno causato una paresi cerebrale. «Mia madre si è sempre data molto da fare per me, altrimenti non sarei qui», racconta Brigitte.

  

Ha uno spiccato senso dell’umorismo. Ride molto, anche di sé. «Amo la vita e cerco di godermela. Non ho mai voluto nascondermi. I movimenti incontrollati dei muscoli le provocano dolorose tensioni che complicano le sue giornate. Brigitte è costretta a spostarsi con la carrozzina elettronica.

Vive e lavora da molti anni in un istituto di Lucerna. A un certo punto ha maturato il desiderio di andare in vacanza senza gli assistenti che l’aiutano nella vita di tutti i giorni. Per caso, navigando in Internet, è capitata sull’ampia offerta dell’agenzia viaggi di Procap. Ha ordinato la documentazione e prenotato un viaggio di gruppo assistito nell’Oberland bernese.

  

Da allora, trascorre ogni anno una settimana di vacanza con Procap che le garantisce sempre l’assistenza necessaria, sia per i pasti che per l’igiene personale. «Quello che posso lo faccio da sola, ma dato che le mie condizioni fisiche sono imprevedibili, mi sento più sicura se so di poter chiedere aiuto in qualsiasi momento.» Con le vacanze assistite di Procap questo aspetto è garantito.

Per lei è importante sentirsi accettata così com’è. Il fatto di viaggiare in gruppo soddisfa il suo bisogno di allacciare dei contatti sociali, alcuni dei quali si protraggono anche oltre le vacanze, mentre altri si creano di volta in volta.

  

È necessario il vostro aiuto

Con queste righe, ci permettiamo di chiederle di sostenere i nostri progetti che semplificano la vita delle persone come Brigitte e permettono loro di evadere dalla vita di tutti i giorni. Grazie di cuore!

  
  

Con 50 franchi contribuisce a coprire le spese di un’alimentazione quotidiana equilibrata per una persona e il proprio assistente.

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Con 80 franchi finanzia le spese dei vacanzieri per una gita di un giorno.

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Con 120 franchi finanzia una giornata di vacanza di un vacanziero con assistenza personalizzata.

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