Testo Cynthia Mira Fotografie Eye-Able, Procap
Nel mese di ottobre, la piattaforma informativa dell'emittente svizzero-tedesca SRF ha annunciato che la presenza online dei comuni svizzeri era costellata di ostacoli. Dopo aver analizzato l'accessibilità digitale di 70 siti web di comuni e città svizzeri, Correctiv.Schweiz e la fondazione «Accesso per tutti» sono giunti a un risultato deludente: nessun sito era accessibile e 20 lo erano solo parzialmente. Il risultato mostra che la Svizzera è in forte ritardo in questo settore. I servizi pubblici sono tuttavia tenuti per legge a rendere accessibili i loro siti Internet e le loro applicazioni mobili. Le aziende private, invece, non hanno questo obbligo.
I test automatizzati sono solo una parte della soluzione
L'accessibilità delle offerte online è un problema soprattutto per le persone con disabilità. I giovani collaboratori di Procap Maik Lüscher e Jonas Vögeli lo sanno bene. In un video hanno recentemente presentato gli strumenti che li aiutano a utilizzare un computer nonostante la loro disabilità visiva. Maik Lüscher è attivo nella raccolta fondi. La sua acutezza visiva, che è solo del 20 % a destra, è aggravata da una riduzione del campo visivo. Un dispositivo di lettura gli permette di ingrandire i testi stampati o di modificare il contrasto.
Anche Jonas Vögeli, che sta facendo un apprendistato commerciale presso Procap, ha una disabilità visiva. Secondo lui, «alcuni video pubblicati online, sempre più veloci, hanno almeno il merito di avere un audio molto bello». Poiché non vede il cursore del mouse, utilizza le scorciatoie da tastiera. Ritiene che il sito web di Procap sia «ben progettato, perché posso accedere facilmente ai campi di ricerca e ai vari pulsanti». L'azienda Eye-Able fa proprio affidamento su questo tipo di valutazioni fornite dalle persone interessate. Infatti, «l'accessibilità digitale non può essere misurata solo con i software. Solo quando le persone con disabilità testano un sito web si può sapere se è realmente utilizzabile», afferma Sebastian Zimmermann. I test automatizzati identificano circa il 70-80 % degli ostacoli tecnici. Zimmermann precisa che gli strumenti automatici non rilevano gli errori logici o i problemi negli scenari di utilizzo reali, come la mancanza di informazioni contestuali o i testi che descrivono le immagini in modo incomprensibile.
Eye-Able punta quindi sulla sua soluzione globale che, oltre al monitoraggio automatico e continuo, prevede verifiche manuali effettuate da esperti, ovvero persone con disabilità. Questo metodo offre un valore aggiunto decisivo alle aziende che si avvalgono di Eye-Able. Infatti, solo le verifiche manuali possono garantire che un sito web dichiarato accessibile mantenga realmente le sue promesse.






